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Argomenti:   Africa (34)  
Tags:  Suor Patrizia     Uganda
 
Paolo Lunedì, 17 Ottobre 2016

Notizie da La Pépinière de Amakpapè

Ci è giunto il report delle attività di Suor Patrizia e Maristella.
Notizie da La Pépinière de Amakpapè
 
 
 
"Da noi è così: arriva una mamma con un bimbo sulla schiena, avvolto nel tessuto colorato scelto per la giornata. Il bimbo non si muove molto, è abbastanza comatoso."
Cari amici della Pépinière,
forse pensavate che il nostro progetto di assistenza sanitaria ai piccoli fosse sospeso non avendo ricevuto il nostro report mensile. Raggruppiamo insieme i mesi estivi. Scorrendo la lista dei bambini assistiti in questi mesi si nota che la patologia più frequente è l’anemia grave. Questa è dovuta soprattutto ad una carenza terapeutica nel trattamento della malaria che qui è endemica. I genitori spesso attendono giorni e settimane, a volte mesi, prima di far curare i figli piccoli che manifestano i primi sintomi della malaria. E così succede che attendendo molto tempo, i plasmodi della malaria in circolo nel sangue si “nutrono”di globuli rossi e fanno si che il tasso di emoglobina che normalmente dovrebbe arrivare a soglia 12 ricade fino ai minimi inimmaginabili di bimbi che arrivano da noi anche con solo 1,7 di emoglobina, un miracolo che stiano ancora respirando. Da noi è così: arriva una mamma con un bimbo sulla schiena, avvolto nel tessuto colorato scelto per la giornata. Il bimbo non si muove molto, è abbastanza comatoso. Si fa il primo esame generico di valutazione: piedini e mani pallidi, la congiunta quasi lattea... iniziamo ad agitarci, lo stato del bimbo è molto a rischio! Si passa al primo esame clinico presso la nostra infermeria, si prende una goccia di sangue e la si piazza nella macchinetta che legge la percentuale di emoglobina, il risultato è basso, a volte bassissimo. Si inizia a correre, Chiara cerca Maristella: caso grave! Maristella salta in macchina, carica la mamma, il bimbo e il papà se è presente, vanno veloci a Notse, all'ospedale distrettuale, dove è possibile effettuare la trasfusione immediata al bambino. In 20 minuti arrivano. Maristella corre alla cassa a pagare le analisi necessarie per il bimbo e i parenti presenti, così da trovare un donatore compatibile. Il dramma è sempre lo stesso: dove trovare la sacca di sangue pediatrica che può restituire la vita al bambino? Questo ospedale non ha una scorta di sacche di sangue. L’unico posto dove trovare sangue sicuro, ben controllato e a prezzo ragionevole (10 euro per sacca) è a Lomè, la capitale, che dista 100 Km da Notse! L’ospedale però ha una lista di “donatori”che regolarmente vengono interpellati per dare il sangue, ognuno si prende 10.000 franchi Cefa (16 euro) quale compenso personale, senza contare le spese per analizzare il loro sangue ad ogni “donazione”. Per cui ci sono tre possibilità per avere del sangue compatibile: la sacca controllata da Lomè, il donatore/venditore di sangue oppure un vero donatore che troviamo noi o tra i familiari o tra i volontari e conoscenti. Dobbiamo sempre confrontarci con questa sfida del trovare sangue! Così è divenuta prassi normale, durante i mesi estivi, che i numerosi volontari che hanno trascorso circa un mese con noi, abbiano donato il loro sangue. Quest’estate lo hanno fatto: Mari, Chiara, Nina, Salvatore, Eugenio, Elisa, Sabrina, Maurizio, Francesca, Marcello, Alessia, Manuela, Dario, Don Carlo e altri.... Abbiamo pure sensibilizzato alcuni dei nostri operai a fare questa cosa bella. Bisogna tener conto del fatto culturale/religioso legato al sangue che viene considerato come l’elemento di forza vitale in senso spirituale, per esempio, nei riti di religione animista viene continuamente asperso. Queste tradizioni causano una resistenza a donare il sangue anche ai propri figli!
Nella tabella si nota una diversità di costi per la stessa patologia e terapia. Questo è dovuto proprio alla “fonte” del sangue da trasfondere. Se si acquista la sacca a Lomè si pagano 10 euro per la sacca e 7 euro  per il viaggio di andata e ritorno Notse-Lome. Se si prende il sangue del donatore/venditore si spendono all'incirca 50 euro. Se si trova un vero donatore, la spesa complessiva è di 32 euro. A tutto ciò bisogna aggiungere i costi di vari farmaci e trasfusori necessari. Anche questi costi variano da caso a caso a secondo dello stato clinico dal bambino malato. Per cui la variazione dei costi dipende dal fattore descritto e anche dalla capacità economica della famiglia, dal contributo che loro possono dare. I poveri, di solito, sono totalmente a carico nostro. Abbiamo anche altri problemi/situazioni a cui far fronte. Per esempio, i casi gravi arrivano a tutte le ore del giorno. A volte siamo sulla strada, alla ricerca di sangue, durante la notte. A volte rischiamo, non sapendo se il bambino in causa ce la farà, per cui, dopo aver corso, aver speso soldi, esserci affaticati allo sfinimento, ancora succede che il piccolo ci lascia per il Paradiso... allora ci arrabbiamo contro il sistema, contro l’ignoranza dei genitori, contro gli ospedali senza professionalità, contro... poi il giorno seguente ricominciamo. Nella tabella abbiamo anche indicato le spese per l’acquisto di medicinali all'ingrosso. Acquisti che facciamo regolarmente per fornire prodotti farmaceutici di qualità. Questi materiali vengono distribuiti ai pazienti a secondo delle loro patologie, ma non vengono contabilizzati caso per caso nella tabella.
Cari amici, perdonateci se non abbiamo inviato il nostro report mensile. Abbiamo passato una estate di lavoro a ritmi serrati e, insieme con voi, con il vostro contributo, abbiamo strappato tanti bambini a morte prematura certa. Nei villaggi intorno a noi la mortalità infantile è diminuita. Vale la pena correre e consumare la propria vita per la vita dei bambini. Grazie!

(stavo ancora scrivendo, sono le 18 del 5 ottobre, è entrata di corsa Chiara a dirmi: “Pat sta arrivando bambino ustionato di terzo grado, ce lo invia l’ospedale di Notse perché loro non possono trattarlo. Deve andare a Lomè, all'ospedale principale, al centro ustionati, e la famiglia non ha soldi, il bambino ha due anni...”)

P.S. Nella tabella abbiamo inserito anche il parziale di settembre il cui resoconto complessivo sarà nella prossima mail. Grazie.
P.S.2. cambio: 1 euro = 655,957 Fcefa moneta locale del Togo
 
 
 
 
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