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Elide Martedì, 6 Maggio 2014

Il mulino per la farm

Alla nostra farm in Uganda, serve un mulino per eliminare il "middle men", abbassare i costi di produzione della farina ed avere quindi un'ulteriore fonte di guadagno, oltre alla possibilità di produrre il mangime da sè.
Il mulino per la farm
 
LA LOCATION
La Ssezibwa Demonstration Farm è una farm nel distretto di Mukono (Uganda), la cui attività va a beneficio della comunità, secondo un ciclo di autosostentamento. Presso la farm i membri della comunità vengono introdotti a tecniche moderne di agricoltura ed allevamento. (vedi progetto nr. 11 e progetto nr. 11.1)

IL PROGETTO

1. costruzione di un mulino a mais
Una delle grandi difficoltà della comunità, è la mancanza di differenziazione di attività e quindi di ricavato. Per esempio la mancanza di possibilità di lavorare il raccolto, costringe a doverlo vendere a dei prezzi spesso molto bassi: il costo di 1kg di farina di mais è di 2.000 UGX (0,5 €), rispetto a 700 UGX (0,2) per un 1kg di grano di mais. Il mulino più vicino alla comunità, è a 25 chilometri, questo significa che per macinare il proprio grano c’è un’ulteriore spesa per il trasporto e per la macinazione. Alla farm vorremo quindi costruire un mulino, per eliminare il “middle-men”, il quale provoca un aumento dei costi, e dare la possibilità alla comunità di avere un’ulteriore e migliore fonte di guadagno, riuscendo ad elaborare il proprio raccolto, arrivando ad avere la farina. Un’ulteriore modalità di utilizzo del mulino, sarà la macinazione dei gambi e dei rimasugli della raccolta, ricavandone del mangime per gli animali.
2. training e distribuzione di sementi
Il training avviene sui campi dimostrativi della farm, dato che molti membri della comunità non sanno né leggere né scrivere. Circa 150 famiglie verranno istruite alla coltivazione ed all’allevamento, inoltre ai partecipanti dei corsi verranno consegnate delle sementi da utilizzare nei propri orti.
3. introduzione della coltivazione di caffè
Quasi il 90% dei membri della comunità, una volta coltivava il caffè. Era il caffè infatti, il cereale tipico della zona di Mukono, finché non ha iniziato ad
appassire. Oggigiorno il centro di ricerca agricola ha introdotto delle piante di caffè resistenti all’appassire e molto veloci nella crescita. Una volta
piantato, è soltanto dopo 18 mesi che il caffè può essere raccolto. Nella comunità verrà nominato ed istruito un esperto di caffè, il quale istruirà a sua volta i membri della comunità alla piantagione di caffè. Inoltre la farm vorrà riuscire a distribuire 25.000 sementi di caffè alla comunità, da utilizzare nelle proprie piantagioni.
4. introduzione della coltivazione di vaniglia e cacao
Alla farm e nella comunità quindi, verrà anche introdotta la raccolta di vaniglia e cacao, due piante facilmente coltivabili in piantagioni miste. La richiesta sul
mercato per la vaniglia ed il cacao, sta crescendo, soprattutto se sono di coltivati in modo biologico. Verranno introdotti degli orti dimostrativi di vaniglia e di cacao, dove i beneficiari verranno istruiti. Verranno poi distribuiti ceppi e sementi di vaniglia e di cacao, da poter utilizzare autonomamente. L’introduzione
sia del caffè, che della vaniglia e del cacao, fa in modo che la raccolta della comunità non debba più dipendere da un solo tipo di pianta.
5. allevamento di mucche per la produzione di latte e formaggio
Alcuni membri della comunità, hanno iniziato di loro spontanea volontà ad allevare mucche da latte per la produzione di latte e di formaggio. o scarto dei campi di mais e di grano, si adegua perfettamente quale mangime per le mucche, senza il bisogno di pascoli. Alla farm acquisteremo 3 vitelli ed introdurremo i beneficiari all’allevamento bovino.
Inoltre si proporrà l’utilizzo degli escrementi bovini, per la produzione di biogas, e così soccombere alla mancanza di luce nelle abitazioni.
6. costruzione di un recinto
Grazie alle donazioni precedenti, la SDF ha acquistato ulteriore terreno, ca. 1,5 ettari, attorno al quale verrà costruito un recinto di piante.

La SDF prevede l’arruolamento di 4 collaboratori fissi e stipendiati. Finora l’attività della farm era stata svolta esclusivamente a titolo volontario. Questa spesa verrà ammortizzata e autosufficiente fra circa 3 anni.





 
 
 
 
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