Chi ringrazia chi
Una settimana fa il Nepal è crollato. In sette giorni avete donato 21.000 €. Ma la cosa che ci ha colpito di più non è la cifra.
Una settimana fa il Nepal è crollato.
Un ghiacciaio, poi un fiume, poi il fango. Case, ponti, vite intere spazzate via in poche ore.
Abbiamo lanciato una raccolta fondi. Abbiamo scritto, chiamato, condiviso.
E le risposte sono arrivate: dieci euro, cento, mille. Ognuna diversa. Tutte nella stessa direzione.
In sette giorni: 21.000 €.
Ma non è questo che vogliamo raccontare oggi.
C'è una cosa che ci ha sorpreso, in questi giorni.
Scriviamo ai donatori per ringraziarli.
Per i dieci euro, per i mille, per tutto quello che sta arrivando sul campo in forma di vestiti, scarpe, pacchi di sostentamento per le famiglie sfollate.
È giusto farlo. Ogni gesto merita un grazie.
Eppure, spesso, succede una cosa strana.
Sono loro a rispondere ringraziando noi.
All'inizio sembra un cortocircuito.
Poi ci abbiamo pensato.
E forse non lo è affatto.
Quando arriva una notizia come quella del Nepal, è facile sentirsi piccoli.
Guardare le immagini. Leggere le notizie. Provare dolore. E non sapere cosa fare di quel dolore.
Dieci euro non cambiano il corso di un fiume. Un paio di scarpe non ricostruiscono una casa. Un bonifico non ferma una frana.
Ma possono trasformare qualcosa che, altrimenti, rimarrebbe soltanto impotenza.
Si può fare qualcosa.
Anche poco.
E quel poco, quando si somma a quello degli altri, diventa molto.
Forse è anche per questo che alcuni di voi, dopo aver donato, hanno sentito il bisogno di ringraziare noi.
Non perché abbiamo fatto qualcosa di straordinario.
Ma perché vi abbiamo dato un modo per esserci.
Per questo, in questi giorni, non siamo stati soltanto noi ad aiutare il Nepal.
Ci avete aiutato voi.
E, in qualche modo, il Nepal ha dato a tante persone un posto dove mettere la propria energia.
Una direzione.
La possibilità di non restare soltanto a guardare.
Siamo arrivati a 21.000 € in una settimana.
Ma forse la cosa più bella è un'altra: dietro quei 21.000 euro ci sono tante persone diverse, ognuna con il proprio gesto, grande o piccolo, che ha deciso di esserci.
La raccolta è ancora aperta.
I fondi arrivano nelle mani dell'Associazione Giuliano De Marchi per il Nepal ODV, sul campo insieme alle organizzazioni locali nepalesi, per portare vestiti, scarpe e pacchi di sostentamento alle famiglie sfollate.
Tutti gli aggiornamenti li trovate qui.
Se vuoi unirti:
Bonifico a Casa Costa Foundation ETS
IBAN: IT 46 I 08010 58340 000300020001
Causale: Emergenza Nepal
Oppure con PayPal: dona qui
Grazie a chi ha donato.
E grazie, davvero, per aver ringraziato noi.
Fabio Bertocchi