Giallo zafferano, una serata gourmet dedicata alle donne afghane

Come di consuetudine la stagione estiva dell’Hotel La Perla si chiude con una cena a scopo benefico nel ristorante stellato La Stüa de Michil, quest’anno dedicata a un progetto per noi molto importante. Lo abbiamo intitolato Giallo zafferano ed è rivolto alle donne afghane che da oltre quarant’anni combattono per la libertà di pensiero, di parola, di azione.

Come di consuetudine la stagione estiva dell’Hotel La Perla si chiude con una cena a scopo benefico nel ristorante stellato La Stüa de Michil, quest’anno dedicata a un progetto per noi molto importante. Lo abbiamo intitolato Giallo zafferano ed è rivolto alle donne afghane che da oltre quarant’anni combattono per la libertà di pensiero, di parola, di azione. Private di ogni diritto, per le donne di questo paese martoriato l’educazione può rimanere un miraggio anche una vita intera. Il progetto Giallo zafferano, nato da una stretta collaborazione di lavoro con l'Associazione Gruppi Insieme si può di Belluno, consiste nell’organizzare la raccolta e produzione di zafferano con le donne di Herat, città dell’Afghanistan occidentale tristemente nota per essere uno degli epicentri degli scontri armati fra talebani e forze della NATO. Gli obiettivi sono multipli: sensibilizzare all’impiego al femminile, deviare dalla coltivazione di oppio, ma soprattutto dare vita a una fonte di guadagno sicura per la donna con famiglia a carico.

Ospite d’onore della serata è Selay Ghaffar, attivista per i diritti umani in Afghanistan e ambasciatrice del Partito di Solidarietà Afghano. Selay è una delle persone più influenti sul fronte dei diritti calpestati dai talebani nei confronti delle donne. Fuggita a soli tredici anni dal suo paese e rifugiata in Pakistan, fin da giovane ha iniziato la sua battaglia per il rispetto dei diritti umani e ancora oggi la porta avanti con tenacia, forza e intraprendenza. Donna intelligente e affascinante, durante la serata ci racconterà della sua esperienza di attivista. È per noi un piacere averla come ospite.

Ma non è solo lei la protagonista di una serata che inizia alle 19 con un aperitivo nella Ciasa Vedla per proseguire in Stüa de Michil con una cena di quattro portate e altrettanti vini abbinati. In cucina accanto al nostro chef Nicola Laera c’è Egon Heiss, chef stellato che dopo aver girato mezzo mondo oggi lavora nel ristorante Alpes dell’albergo Bad Schörgau in Val Sarentino. Lo chef utilizzerà in uno dei piatti proposti lo zafferano raccolto dalle donne afghane. L’intero ricavato sarà devoluto in beneficienza per il progetto che sosteniamo, senza dimenticare che chiunque, anche a distanza, può darci una mano. Anche lei che ci sta leggendo. 
 

Elide
Condividi su Facebook

Altri temi attuali

Ergobando, i colori della solidarietà

Ergobando in ladino vuol dire arcobaleno ed è la parola che dà il nome a un progetto nato dalla collaborazione fra la Costa Family Foundation e Cromia

Approfondisci

Cosa vuole dire essere donna?

“Le donne in Afghanistan, vengono trattate peggio di un animale. Quando violentare una donna diventa normale, quando le botte sono il meno peggio che ti può succedere, quando le
Approfondisci

“Hanno l’aspetto così antico, queste montagne!”

“Vogliamo riportare e risvegliare la gentilezza, la bontà nei nostri ragazzi. Stiamo creando il nostro esercito dell’amore e della compassione.”

Approfondisci
Altri temi

Dona il 5X1000 alla Costa Family Foundation! Non costa niente e aiuta molti.

Ecco i dati per il 5X1000

Denominazione: Costa Family Foundation o.n.l.u.s.
Codice fiscale: 92028490214

Mandami i dati tramite e-mail