Nessun uomo ha il diritto di obbedire

La frase è di Hannah Arendt, la grande scrittrice ebrea; il Governo Provinciale Sudtirolese l’ha fatta scrivere sul monumento fascista in piazza del Tribunale a Bolzano. Trilingue: ladino-tedesco-italiano e in scritta fluorescente. Che sia di monito ad ogni osservatore, il fatto che c’è qualcosa di più alto dell’ordine e dell’ubbidienza alla legge.

Che tempi vi dico, che tempi! E proprio qui da noi. Perché poi diciamocelo, attualmente come qui da noi in Südtirol-Alto Adige, dove al mondo ci si dilunga in un richiamo così radicale ad una tale disobbedienza civile? Dire dilungarsi è sminuito. Il richiamo arriva dalle alte cariche amministrative. Potremmo dire che si tratta di un editto.

“Nessun uomo ha il diritto di obbedire.”

Non mi è noto ci sia mai stata autorità che abbia onorato pubblicamente un motto più impertinente di questo. La citazione pone la coscienza sopra la legge. Per dirla in modo meno ossequioso e quindi più sciatto: decido io a chi non ubbidire. Certo, il consiglio provinciale ha voluto coniare la frase di Hannah-Arendt proprio sopra il grido di battaglia fascista “Credere obbedire combattere”, dove ora risplende. È in luogo pubblico, nobilitata ufficialmente, e l’ambizione volontaria della popolazione sudtirolese potrebbe essere proprio di non intenderla in modo troppo restrittivo. Il rifiuto alla libertà. Due anni fa il Presidente della Provincia ha rilasciato però, diciamo che non era proprio un ordine, un richiamo urgente ai comuni sudtirolesi: mettere degli alloggi a disposizione dei profughi, secondo la propria grandezza e disponibilità. E quali sono stati i comuni che hanno fatto uso del proprio diritto di non ubbidire? Proprio i comuni più ricchi. Quelli con gli hotel più grandi e la maggiore disponibilità di “seconde case”. Le roccaforti del turismo Alta Badia, Selva, Caldaro. “Perché non c’era posto per loro nell’albergo.” (Luca 2,6). Questa la rivisitazione della storia di Natale, un capitolo scandaloso del rifiuto all’ubbidienza sudtirolese.

 

E di nuovo arrivò il Natale – Capodanno 2018-19 – e di nuovo abbiamo vissuto uno scandaloso rifiuto ad obbedire. Questa volta nel senso inverso. Il Ministro degli Interni italiano in Parlamento forza un cosiddetto “Decreto sicurezza”. Diventerà una legge che priva i richiedenti asilo dei diritti più elementari, il diritto ad un riparo, il diritto all’aiuto. E questa volta sono i sindaci ad alzarsi e a dire di no. No a un sistematico rifiuto dei diritti costituzionali e degli aiuti umanitari. E chi sono questi sindaci italiani coraggiosi? Non sono quelli dei comuni più ricchi, non sono quelli del nord e neanche quelli di Bolzano. Sono i sindaci di Palermo, di Napoli, anche di Merano. E non dimentichiamoci: la chiesa cattolica di Papa Francesco.

„Nessun uomo ha il diritto di ubbidire.” La frase rimane valida.

 

Florian Kronbichler
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