REPORT 2015 - Una capra per le donne afghane

REPORT 2015 - Una capra per le donne afghane

In Afghanistan la società è all'orlo del collasso e dell’estrema povertà. Gran parte della popolazione non ha fonti di guadagno, le aree rurali soffrono ancora di continui combattimenti tra Talebani/ISIS e le forze governative. La fonte principale di sostentamento rimane un’agricoltura di base e l’allevamento di animali a livelli molto scarsi.

OBIETTIVO
L’obiettivo del progetto è di dare una possibilità di guadagno a donne a capo di famiglie con condizioni difficili, attraverso la distribuzione di capre e pecore, dalle quali ricavare poi delle mini attività commerciali, come ad esempio la vendita del latte, la produzione di formaggio, la vendita degli animali o della carne. Perché capre e pecore? Perché sono animali molto facili da gestire, inoltre l’agnello è tra le carni più consumate in Afghanistan.
Per la vendita di un piccolo capretto di un anno, si possono ricavare 7000 AFS, circa 96 euro. Un kg di agnello ha un costo di circa 350 AFS, 5 euro, un agnello di un anno pesa circa 12 chili, vendendolo si ricavano 5000 AFS, 70 euro, un importo sufficiente per sfamare una famiglia per un mese intero.

ATTIVITÀ
Oltre a capre sono state acquistate anche pecore, data la richiesta esplicita di alcune famiglie, di poter utilizzare poi la lana per la lavorazione di tappeti. Nel corso del 2015 sono state distribuite 15 capre e 7 pecore a 8 famiglie nella provincia di Farah; da 3 a 4 capre per le famiglie più numerose e da 2 a 3 pecore per le famiglie con la richiesta di lavorazione della lana; perlopiù si tratta di famiglie rifugiate e migrate all'interno dell’Afghanistan, per fuggire ai combattimenti e trovare rifugio in zone più calme del paese.
È stata completata la prima fase, ora seguirà la fase di monitoraggio dell’attività generatrice di reddito.

I tempi in Afghanistan sono tempi molto lunghi a causa della scarsa sicurezza degli operatori del progetto – tutti volontari –, legata soprattutto all'obiettivo: l’aiuto alla donna. La donna in Afghanistan non ha diritti, le attività generatrici di emancipazione o addirittura autonomia economica della donna non sono viste di buon occhio.



*Il progetto si appoggia all’attività di SAAJ – Social Association of Afghan Justice Seekers – fondazione nata nel 2007 per la giustizia delle famiglie vittime di guerre. L’attività legata al progetto “Regala una capra” è svolta interamente da collaboratori volontari.

Daniele Giaffredo
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