Nepal: chi sta portando avanti il nostro aiuto, sul campo
Questa pagina raccoglie gli aggiornamenti sull'emergenza alluvionale in Nepal e sul percorso del nostro sostegno. La aggiorneremo ogni volta che avremo notizie nuove dal campo.
Aggiornamento del 3 settembre 2026
Simonetta Civran, che guida AGDM, ci ha scritto con un nuovo aggiornamento diretto dal campo.
Due interventi già finanziati, martedì 1 settembre
Attraverso HDCG Nepal, in collaborazione con il presidente del comune rurale di Gosainkunda - una delle aree più colpite dall'alluvione - sono stati inviati fondi di soccorso per 100 famiglie, circa 500 persone. Serviranno per rifornimenti alimentari, materiali per costruire rifugi temporanei, coperte e beni di prima necessità, kit igienico-sanitari e prodotti per la sanificazione dell'acqua.
Attraverso Monviso Nepal Foundation, in collaborazione con altri enti italiani, è stata finanziata una fornitura di abiti, materassi, cuscini, coperte e riso per 400 persone provenienti dalle zone di Rasuwa, attualmente ospitate nel monastero di Gosok Phuntsok Choeling, alla periferia di Kathmandu.
La prossima settimana: dall'emergenza alla ripresa
I fondi che AGDM invierà nei prossimi giorni prenderanno una direzione diversa: il ripristino di scuole e strutture sanitarie, e il rafforzamento della protezione, del supporto psicosociale e della sicurezza di donne e minori.
"Grazie della fiducia in AGDM e della solidarietà che ci avete inviato", ci scrive Simonetta.
Aggiornamento del 2 settembre 2026
Nei giorni scorsi il direttivo di AGDM si è riunito per decidere come impiegare i primi fondi raccolti, e ha già finanziato due interventi di soccorso immediato.
Vestiti, scarpe e un piccolo sostegno in denaro per 400 sfollati
Nel quartiere di Kathmandu che ospita il monastero di Gosok Phuntsok Choeling hanno trovato rifugio 400 persone fuggite dalle inondazioni di Rasuwa. Il monastero provvede a cibo e alloggio, ma queste famiglie sono rimaste senza nient'altro. Attraverso Monviso Nepal Foundation - organizzazione che ha coordinato l'intervento insieme ad altre realtà italiane, per un totale di 37.000 € raccolti - AGDM ha contribuito con 4.000 € per fornire abiti, intimo, scarpe e un piccolo sostegno in denaro a testa, per le necessità quotidiane più immediate.
Un pacco di sostentamento per 100 famiglie a Gosainkunda
Nei villaggi di Timure, Syafrubesi e Thulo Syafru, nel comune rurale di Gosainkunda, un centinaio di famiglie tra le più colpite - case distrutte, raccolti perduti, nuclei con anziani, bambini o senza alcuna fonte di reddito - riceveranno un pacco di sostentamento: riso, legumi, olio, sale, coperte, teli, kit igienici e materiali per potabilizzare l'acqua. Il progetto, curato da Hill Development and Conservation Group (HDCG), realtà locale che AGDM conosce da tempo, ha un costo complessivo di circa 11.000 €. AGDM vi ha contribuito con 8.000 €.
Il nostro contributo, insieme a quello di altri sostenitori italiani, ha permesso ad AGDM di muoversi subito, senza aspettare.
E ora: dall'emergenza alla ripresa
Con i prossimi fondi in arrivo, AGDM vuole passare a una seconda fase - non più solo l'emergenza immediata, ma i primi passi della ricostruzione. Sul tavolo ci sono due proposte, arrivate da Apeiron e da Prayas Nepal: il ripristino delle scuole danneggiate e il recupero delle strutture sanitarie, con le relative forniture. Sono i progetti su cui contiamo di destinare la parte restante della raccolta, non appena i tempi e i dettagli saranno definiti.
Aggiornamento del 1 settembre 2026
In questi giorni abbiamo avuto modo di conoscere meglio chi sta portando avanti, sul campo, il vostro contributo.
I fondi raccolti passano attraverso l'Associazione Giuliano De Marchi per il Nepal (AGDM), guidata da Simonetta Civran. È nata nel 2012 per ricordare Giuliano De Marchi - medico e alpinista bellunese, marito di Simonetta - e il suo primo impegno è stato un ambulatorio pediatrico nella città di Kirtipur.
Dopo il terremoto dell'aprile 2015, AGDM ha spostato il proprio raggio d'azione verso le popolazioni colpite dal sisma: la costruzione e l'avvio di edifici scolastici, presidi sanitari e sociali, la ricostruzione di un ponte in legno distrutto dal terremoto, viveri e beni di conforto per gli abitanti delle vallate coinvolte. Ha contribuito inoltre al miglioramento strutturale dell'Ospedale di Kirtipur, e ha avviato un progetto di screening oculistico - con fornitura di occhiali - per la popolazione non abbiente del distretto.
Un lavoro continuativo di oltre dieci anni, non un intervento nato con questa emergenza.
Per l'alluvione, AGDM sta lavorando con due partner nepalesi di lunga data - Apeiron e Prayas Nepal - per capire come muoversi con la massima efficienza, evitando che gli interventi si sovrappongano. Ha scelto di non far passare i fondi attraverso il canale governativo, per l'incertezza legata al recente cambio di governo nel Paese: preferisce canali e persone che conosce da anni, di cui può rispondere in prima persona.
Ieri ci ha scritto anche Sandro De Col, socio fondatore del direttivo di AGDM, per ringraziarci personalmente del nostro contributo e raccontarci, nel dettaglio, la storia dell'associazione che state sostenendo. Un gesto che dice molto dell'attenzione e della trasparenza con cui AGDM sta gestendo questa raccolta.
A oggi abbiamo raccolto insieme oltre 12.000 €. I nostri 2.500 € sono già stati inviati ad AGDM; il resto della raccolta partirà non appena avremo indicazioni sui tempi più utili per consegnarlo.
Aggiornamento del 31 agosto 2026
Il bilancio dell'alluvione continua a salire: si contano ormai oltre 660 morti tra Nepal e Tibet, e centinaia di persone risultano ancora disperse.
Il nostro contributo passa attraverso l'Associazione Giuliano De Marchi (AGDM), guidata da Simonetta Civran. Non è un ente qualunque, e non è nata ieri: AGDM esiste dal 2015, fondata da un gruppo di amici in memoria di Giuliano De Marchi - medico, alpinista, morto sull'Antelao nel 2009, che sognava di aiutare da pensionato gli abitanti dei villaggi più remoti del Nepal. Da allora, AGDM lavora in quella terra senza interruzioni: scuole, un ambulatorio, un asilo, il sostegno diretto a famiglie e bambini.
In questi giorni Simonetta ha contattato tre realtà nepalesi con cui AGDM collabora da anni, per capire come si stavano muovendo di fronte all'emergenza: PRAYAS Nepal, Hill Development and Conservation Group Nepal e Apeiron. Ha ricevuto risposte dettagliate e trasparenti da tutte e tre. Il direttivo di AGDM sta ora decidendo come distribuire al meglio il sostegno tra loro, per far arrivare l'aiuto dove serve di più.
Con lo stesso approccio che riconosciamo anche nostro - umano, caldo, ma allo stesso tempo rigoroso e professionale - AGDM ha scelto di non far passare i fondi attraverso il canale governativo nepalese: troppa incertezza, in un momento di grande instabilità, su dove finiscano davvero i fondi pubblici. Meglio i canali che conosce da anni, di cui può rispondere in prima persona.
Fabio Bertocchi