From Roots to Resilience
Uganda
In Karamoja, una delle regioni più povere dell'Uganda, il cibo non è solo nutrimento — è spesso la condizione perché un bambino vada a scuola. Insegnare a coltivarlo è uno degli atti più concreti che possiamo fare.
Il contesto
Nel distretto di Moroto, il 66% della popolazione vive in povertà e quasi il 14% dei bambini soffre di malnutrizione acuta. Quando i pasti scolastici vengono a mancare, molti bambini — soprattutto le bambine — vengono ritirati da scuola. Le conseguenze sono note: matrimoni precoci, abbandono, esposizione allo sfruttamento.
From Roots to Resilience costruisce direttamente sull'esperienza del progetto Roots of Tomorrow, completato nel 2025. Stesso territorio, stessa logica, cinque nuove scuole.
Come funziona
In cinque scuole primarie del distretto di Moroto, studenti e insegnanti imparano a coltivare in modo sostenibile: preparazione dei letti di semina, trapianto, controllo naturale dei parassiti, gestione del raccolto. Ogni scuola crea e gestisce il proprio orto, con l'obiettivo di produrre almeno 200 kg di ortaggi per integrare l'alimentazione scolastica.
Il progetto prevede anche la piantumazione di 40 alberi per scuola — 200 in totale — per migliorare la qualità del suolo, la ritenzione idrica e la resilienza climatica.
A fine anno, le cinque scuole si confrontano in una competizione amichevole: la più impegnata riceve il "Sustainable School Award" sotto forma di nuovi strumenti agricoli, durante un evento aperto a famiglie, comunità e istituzioni locali.
Il nostro contributo
Casa Costa Foundation ETS sostiene il progetto con 12.300 euro, destinati all'agronomo di ISP in Africa sul campo, ai materiali formativi e agli input agricoli — semi, attrezzi, analizzatori del suolo — distribuiti progressivamente alle scuole in base ai bisogni e all'impegno dimostrato oltre che al monitoraggio partecipativo finale a garanzia che il percorso venga seguito fino in fondo.
Perché lo facciamo
Le competenze acquisite non restano dentro i cancelli della scuola. Gli studenti le portano a casa, le condividono con le famiglie, le radicano nelle comunità. È l'effetto che abbiamo già visto nel 2025 con Roots of Tomorrow — e che questo progetto intende ampliare.
Insegnare a coltivare in modo sostenibile non è un intervento agricolo. È un investimento in resilienza — quella delle scuole, delle famiglie, del territorio.