Vani-Coops
Uganda
In Uganda la vaniglia è una risorsa preziosa. Ma i coltivatori che la producono vivono in povertà, dipendono dagli intermediari e non hanno voce nella filiera. Vani-Coops lavora per cambiare questa struttura.
Il contesto
La vaniglia ugandese — della stessa cultivar Bourbon del Madagascar, la più richiesta sul mercato internazionale — è riconosciuta dal 2018 come coltura nazionale strategica. Eppure i coltivatori che la producono restano in condizioni di vulnerabilità: fluttuazioni di prezzo imprevedibili, dipendenza dagli intermediari, scarso accesso al mercato diretto, tecniche di lavorazione post-raccolta insufficienti.
Il risultato è un paradosso comune in molte filiere agricole: chi produce il prodotto è chi ne beneficia meno.
Il progetto
Vani-Coops è un progetto triennale di ISP in Africa — in partnership con l'Università Makerere, VANEX, Etifor, Una Casa per l'Uomo e Casa Costa Foundation — che lavora con 5 cooperative nei distretti di Mukono, Jinja, Rukungiri e Kasese. Beneficiari diretti: 22.685 persone, di cui il 70% donne.
Il progetto agisce su tre assi. Produttività e qualità: formazione di quasi 3.000 coltivatori su buone pratiche agricole e post-harvesting, dotazione di macchinari alle cooperative, creazione di un laboratorio per l'analisi qualitativa della vaniglia. Accesso al mercato: studio del mercato europeo e italiano, formazione su certificazioni internazionali, viaggio di istruzione in Italia per una delegazione ugandese, networking diretto con attori del mercato. Tutela dei diritti: prevenzione del lavoro minorile, formazione su previdenza e diritti del lavoro, conferenze multi-stakeholder con autorità e ministeri.
Il nostro contributo
Casa Costa Foundation ETS ha contribuito con 10.000 euro nel 2026, destinati alla creazione del laboratorio per l'analisi della qualità della vaniglia — uno strumento messo a disposizione delle cooperative per certificare e valorizzare il prodotto sul mercato internazionale.
Il nostro ruolo nel progetto include anche l'organizzazione di un evento di networking in Italia per connettere direttamente i coltivatori ugandesi con gli attori del mercato italiano, riducendo la dipendenza dagli intermediari.
Perché lo facciamo
La filiera della vaniglia è un esempio preciso del tipo di ingiustizia strutturale che ci interessa affrontare: non una questione di emergenza, ma di relazioni di potere squilibrate che perpetuano la povertà. Sostenere le cooperative ugandesi significa lavorare perché chi produce guadagni in modo proporzionale a quello che vale il suo lavoro.