Dormizil: per una fissa dimora

Anno avvio del progetto
2026
Partner
Dormizil ODV
Stato
In corso
Contributo
6.600 €
Mappa
Mappa cuore Italia Italia

Dormizil ODV porta a Bolzano il modello Housing First: prima un tetto, poi tutto il resto. Otto appartamenti, un rifugio invernale, spazi per lavarsi e incontrarsi. Gestito da 120 volontari, finanziato da donazioni private. Casa Costa Foundation sostiene questo approccio che ribalta la logica dell'emergenza e restituisce alle persone la base da cui ricostruire: un luogo proprio, sicuro, dove ricominciare.

L'ospitalità che conosciamo

Sappiamo cosa significa accogliere. Lo facciamo ogni giorno a La Perla e La Posta, dove l'ospitalità non è solo un servizio ma un gesto di cura, attenzione, rispetto. Crediamo che ogni persona meriti uno spazio dove sentirsi protetta, dove poter riposare, dove ritrovare se stessa. Per questo sosteniamo Dormizil, un'associazione che porta questo principio alle sue conseguenze più radicali e necessarie.

Prima la casa, poi tutto il resto

Dormizil nasce nel 2020 a Bolzano da nove cittadini privati che decidono di fare qualcosa di concreto contro la mancanza di casa. Il nome stesso dell'associazione – fusione di "dormire" e "domicilio" – racconta questa ambizione: non più solo un rifugio notturno d'emergenza, ma un vero domicilio, una dimora dove ricostruire la propria vita. Non un altro dormitorio temporaneo, ma qualcosa di diverso: applicare il modello Housing First, quello che in Finlandia ha ridotto i senzatetto da 20.000 a meno di 4.000 in trent'anni. Un approccio che capovolge la logica tradizionale. Prima la casa, poi tutto il resto. Prima la stabilità, poi la possibilità di affrontare i problemi. Prima la dignità, poi il percorso.

Spezzare il circolo vizioso

I numeri della condizione di senzatetto in Italia parlano chiaro. Chi vive per strada ha un'aspettativa di vita ridotta di 20-30 anni rispetto alla media nazionale. Malattie croniche non curate, problemi di salute mentale che peggiorano, dipendenze che diventano compagne quotidiane. Il circolo vizioso è noto: senza casa non puoi curarti, senza curarti non puoi lavorare, senza lavorare non trovi casa. Housing First spezza questo cerchio: ti dà subito un appartamento, senza chiederti di dimostrare nulla, senza pretendere che tu sia "pronto". E poi ti accompagna.

I progetti: casa, transizione, dignità, comunità

Oggi Dormizil gestisce a Bolzano (in via Renon 25) diversi progetti integrati.

DormiHOME sono otto piccoli appartamenti, arredati e pronti. Le persone pagano un affitto sociale, massimo il 35% di quello che guadagnano. Possono tenere animali, possono registrare la residenza, possono vivere. Il contratto si rinnova finché rispettano le regole base della convivenza. Non è un passaggio, è casa loro.

DormiTIME offre cinque posti letto per chi è in transizione: stai aspettando che si liberi un appartamento, stai finendo un percorso terapeutico, hai bisogno di qualche mese. Massimo tre, sei in casi particolari. Regole chiare, niente alcol, niente violenza, orari di silenzio. Un ponte, non una meta.

DormiWASH docce, lavatrici, uno spazio dove lavarsi con dignità. Perché l'igiene non è un lusso, è un diritto. E per chi vive per strada diventa impossibile. Volontari e un assistente sociale saranno presenti, non per controllare ma per esserci.

DormiHUB è il piano terra aperto a tutti: residenti dell'edificio, associazioni, cittadini. Letture, mostre, workshop, pranzi insieme. Perché l'integrazione non succede quando separiamo "noi" da "loro", succede quando condividiamo gli spazi e costruiamo qualcosa insieme.

L'inverno a Bolzano

In inverno, da ottobre ad aprile, Dormizil gestisce anche dormiWINTER: 25 posti letto ogni notte in Via Vintler 9, gestiti interamente da 120 volontari. Nel 2025 ha riaperto il 17 ottobre, Giornata internazionale per l'eliminazione della povertà. Sarà il quinto inverno. L'edificio è in affitto, i costi di riscaldamento, adattamenti e gestione vengono coperti solo con donazioni private.

Poi ci sono i sette appartamenti: dormiLIFE. Affittati dall'Istituto per l'edilizia sociale tramite l'associazione a persone che fino a poco prima vivevano per strada. Con supporto, con accompagnamento, ma soprattutto con la certezza che quello è il loro posto.

Il nostro sostegno

Casa Costa Foundation sostiene Dormizil con un contributo di 6.600 euro. Una cifra che corrisponde, idealmente, al Pacchetto termico annuale necessario per garantire riscaldamento, elettricità, pulizia della biancheria da letto e gestione dei rifiuti per il rifugio invernale dormiWINTER: 550 euro al mese per dodici mesi. Sappiamo che il freddo non è solo disagio, è pericolo. E che tenere al caldo uno spazio dove le persone possono passare la notte non è assistenzialismo, è protezione della vita.

Non vincoliamo questo contributo. Non chiediamo rendicontazioni dettagliate su come ogni euro verrà speso. Perché ci fidiamo. Conosciamo il valore di chi sa che accogliere significa prima di tutto dare spazio, poi presenza. Sapranno utilizzare queste risorse dove servono di più: forse davvero per il riscaldamento del rifugio invernale, forse per l'assistente sociale di dormiHOME, forse per le lavatrici di dormiWASH. Chi lavora ogni giorno sul campo sa meglio di noi dove il bisogno si fa più urgente.

La stessa lingua dell'accoglienza

Ci riconosciamo in questo lavoro perché parla la stessa lingua che parliamo noi nelle nostre strutture. La lingua dell'ospitalità vera, quella che non chiede nulla in cambio se non il rispetto reciproco. Quella che parte dall'idea semplice che ogni persona ha diritto a uno spazio suo, a un momento di pace, a un luogo dove sentirsi al sicuro.

Dormizil dimostra che si può fare. Che con volontà, competenza e risorse adeguate si può rompere il circolo della precarietà abitativa. Che la casa non è il premio finale per chi ce l'ha fatta, ma il punto di partenza necessario perché chiunque possa farcela.

Questa è la nostra idea di turismo rigenerativo: non solo rendere più inclusive le nostre strutture, ma sostenere chi lavora perché l'accoglienza diventi un diritto accessibile a tutti, partendo da chi ne ha più bisogno.

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