Casa libera tutti!
Italia
Uscire dalla violenza significa anche imparare a ricostruire una quotidianità. Per le donne e i loro figli accolti nella casa di seconda accoglienza del Centro Antiviolenza Donna Amiata Val d'Orcia, questo passaggio richiede tempo, spazio e qualcuno che ci creda.
Chi sono
Nel territorio della Val d'Orcia e dell'Amiata, dove anche Casa Costa Foundation è presente, il Centro Antiviolenza Donna Amiata Val d'Orcia lavora dal 2010 per offrire protezione e dignità alle donne vittime di violenza. Una rete di operatrici volontarie, avvocate e psicologhe che garantisce ascolto, consulenza legale e psicologica, accompagnamento nei percorsi di uscita dalla violenza.
La casa di seconda accoglienza è il passo successivo all'emergenza: uno spazio dove le donne con i loro figli possono fermarsi fino a sei mesi, ritrovare equilibrio e costruire autonomia. Non un rifugio temporaneo — una casa vera, dove ricominciare.
Come funziona il nostro sostegno
Casa Costa Foundation ETS sostiene il progetto con un contributo di 2.500 euro destinato a due direzioni: il supporto diretto ai minori ospiti della struttura — materiali educativi, attività ricreative, beni di prima necessità — e la campagna di sensibilizzazione che il Centro porta avanti nel territorio per far conoscere i propri servizi.
Perché una casa di seconda accoglienza funzioni servono anche le cose concrete. Le donne e i loro figli devono potersi concentrare sulla ricostruzione, senza preoccuparsi del resto.
Perché lo facciamo
Sappiamo cosa significa aprire le porte e prendersi cura delle persone. Riconosciamo nel lavoro del Centro Antiviolenza DAV lo stesso approccio che guida noi: l'accoglienza come pratica di dignità, non di assistenzialismo.
Siamo presenti in Val d'Orcia. Sostenere chi ogni giorno lavora perché nessuna donna debba affrontare da sola la violenza non è un gesto di generosità — è parte di come intendiamo stare in un territorio.